martedì 19 aprile 2011

Checco Zalone

Fotografia di Checco Zalone
CHECCO ZALONE

Checco Zalone, pseudonimo di Luca Pasquale Medici (Bari, 3 giugno 1977), è un cabarettista, comico, musicista, cantautore, imitatore e attore italiano.

Biografia

Biografia

Nato a Bari, vive a Capurso. Il nome d'arte Checco Zalone, in dialetto barese, equivale all'espressione "che cozzalone!", la quale significa "che tamarro!".
Dopo il diploma al liceo scientifico "Sante Simone" di Conversano e la laurea in giurisprudenza si è dedicato completamente al mondo dello spettacolo. Ha suonato con diversi musicisti jazz pugliesi, tra cui Vito Ottolino e Pino Mazzarano.
Debutta nel 2004 come comico insieme a Giacinto Lucariello e PierLuigi Morizio, con cui presenta il concorso di bellezza Ragazza Cinema Ok nei locali della Puglia. Poi appare con Gennaro Nunziante in alcuni programmi di Telenorba.
Proviene dal laboratorio Zelig di Bari, raggiunge la notorietà quando approda nel 2005 sul palco di Zelig Off e partecipa successivamente a Zelig Circus, in cui si esibisce anche nell'imitazione di Carmen Consoli.
Nell'estate del 2006 dedica alla Nazionale italiana di calcio la canzone Siamo una squadra fortissimi. Il pezzo, trasmesso quasi per scherzo durante il programma radiofonico condotto da Ivan Zazzaroni sulle frequenze di Radio Deejay, riscuote un successo di pubblico inaspettato.
Dopo lo scandalo calciopoli, Zalone pubblica il brano I juventini, presentata prima da Piero Chiambretti a Markette e poi da Paolo Bonolis a Il senso della vita.
Nell'estate del 2007, alla presentazione dei palinsesti Mediaset, si esibisce in una parodia di Ti regalerò una rosa, brano vincitore del Festival di Sanremo trasformata dal cantante demenziale in A me mi piace quella cosa.
Ha condotto su Italia 1 insieme ad Amadeus il quiz musicale Canta e vinci.
Il 3 gennaio 2009 Bananas e La Gazzetta dello Sport lanciano in edicola la collana Gazzelig, un vero e proprio successo editoriale con 135.000 pezzi venduti della prima uscita: Checco Zalone e i Mitili ignoti Live Tour.
Nel mese di maggio 2009 iniziano le riprese (effettuate tra Milano, Polignano a Mare e Roma nella scena del locale gay) del suo primo film intitolato Cado dalle nubi, per la regia del barese Gennaro Nunziante, prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi e distribuita dalla Medusa, con uscita a novembre. Il film alla fine sbancherà i botteghini incassando quasi 15 milioni di euro.
Nel mese di novembre 2009 è uscito l'album Cado dalle nubi, contenente tutte le canzoni del suo film. Viene candidato ai David di Donatello 2010 per la miglior canzone, ma perde contro Baciami ancora di Jovanotti.
Il 5 gennaio 2011 è uscito nei cinema il suo secondo film Che bella giornata, di nuovo per la regia di Gennaro Nunziante. Questo film ha superato tutte le migliori ipotesi di successo, nel primo giorno di programmazione in Italia ha raccolto la cifra record di 2 milioni e 500 mila euro, mentre nei primi due giorni di programmazione ha incassato un totale di quasi 7 milioni di euro, superando Avatar e Harry Potter. Nelle prime due settimane gli incassi del film hanno raggiunto i 31.231.984 euro, superando così gli incassi de La vita è bella di Roberto Benigni secondo i dati Cinetel, ma non secondo quelli Siae.[3]
Al 31 gennaio 2011 la sua pellicola ha raggiunto i 42.778.913 euro, raggiungendo così la seconda posizione tra i film di maggiore incasso in Italia, dopo Avatar.
Inoltre la canzone L'amore non ha religione tratta dal film Che bella giornata, ha raggiunto la posizione numero 5 della Top Digital Download stilata dalla Fimi.

Il personaggio

Il personaggio

Checco Zalone in concerto
Checco Zalone è la parodia di un cantante neomelodico che si esibisce durante comunioni e matrimoni, rielaborando in chiave neomelodica tutti i generi musicali.
Per stessa ammissione dell'autore il personaggio si rifà a quelli interpretati da Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, rispettivamente "Piero Scamarcio e lo Scippatore d'emozioni", ispirato anche da esibizioni di cantanti neomelodici presenti sul palinsesto di Telesveva. L'abbigliamento, consistente in una maglietta rosa attillata ed un paio di jeans, ed un uso alquanto personale della grammatica italiana caratterizzano il personaggio. Durante le sue apparizioni a Zelig, Checco fa intendere di essere un ex-galeotto, e molto spesso racconta le sue comiche avventure presentandosi come vittima della società, mentre alla fine lascia intendere che stava commettendo furti, rapine etc.
Nell'ultimo periodo il personaggio ha subito un sostanziale mutamento, specie con l'uscita del suo primo lungometraggio Cado dalle nubi e del suo secondo, Che bella giornata, perdendo le marcate origini pugliesi e acquisendo un accento ed uno stile nettamente più italianizzante. Anche l'abbigliamento ne ha risentito: Checco attualmente usa vestirsi, dall'edizione del 2009 di Zelig in modo notevolmente più casual pur non perdendo riferimenti stilistici al mondo neomelodico.

Discografia

Discografia

Album
...Se non avrei fatto il cantande (2006)
Se ce l'o' fatta io...ce la puoi farcela anche tu (2007)
Cado dalle nubi (2009)
Che bella giornata (2011)
 Singoli
Siamo una squadra fortissimi (2006)
I juventini (2006)
La polizzia (2006)
A me mi piace quella cosa (2007)
A te (2008)
Cuore biancorosso (2008)
E adesso piegati (2010)
Mia cuggina (2010)
L'amore non ha religione (2011)
Se mi aggiungerai (2011)

CADO DALLE NUBI

CADO DALLE NUBI
Cado dalle nubi.png
Cado dalle nubi è un film del 2009 diretto da Gennaro Nunziante, e prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi.
Il film è uscito nei cinema il 27 novembre 2009 ed ha un carattere autobiografico[1].
In Italia ha incassato ai botteghini un totale di 14.073.000 €

Trama
Checco è un giovane cantante pugliese che sogna di entrare nel mondo dello spettacolo e lavora part-time nella ditta di suo zio come muratore e come cantante di piano-bar a Polignano a Mare. È fidanzato con Angela, ma lei, che ha sempre detestato i suoi modi appiccicosi, lo lascia dopo sei anni e sette mesi perché lo considera un fallito. Disperato ed imbronciato, su consiglio dello zio lascia il paese natìo e saluta il suo "manager", Nicolas, un obeso ragazzone di colore che in realtà fa il cameriere in una gelateria, per trasferirsi a Milano con la speranza di entrare nel mondo dello spettacolo. Viene ospitato dal suo cugino omosessuale Alfredo, il quale è fidanzato con Manolo e con cui condivide l'appartamento. I genitori (che abitano a Polignano) non sanno dell'omosessualità del cugino e infatti quando i genitori vanno a trovare Alfredo, l'uomo trova un escamotage per non far scoprire di essere gay, facendo credere ai genitori che la sua compagna è tale Luisa.
In un negozio di strumenti musicali a Milano, Checco incontra Marika, una bella ragazza che lo convince a dare lezioni di chitarra a dei ragazzi disagiati presso l'abbazia di Morimondo. Marika è innamorata del professore di psicologia con cui sta facendo la tesi di laurea, che però la snobba; per ingelosirlo, si reca ad una festa con Checco, si ubriaca e lo bacia facendogli credere di essere interessata a lui. Checco quindi comincia a presentarsi a casa della famiglia della ragazza. Il problema è che i genitori di Marika appartengono ad un partito che disprezza i meridionali, chiamato Partito Del Nord: mentre però la madre Raffaella si scioglie di fronte alla genuina gentilezza di Checco, il padre Mauro resta profondamente turbato dall'idea di poter avere un genero del sud.
Dopo aver litigato con Mauro, reo di aver buttato le sue amatissime orecchiette nella spazzatura, Checco si reca insieme ad alcuni ragazzi emo ai provini del talent show televisivo I Want You, ma arriva in ritardo e Roberto, il direttore del casting nonché discografico della trasmissione, si rifiuta di visionarlo. Disperato dall'idea di non lavorare nel mondo dello spettacolo e deluso per non essere amato da Marika, decide di tornare a Polignano ma il suo video viene visto dalla troupe della trasmissione ed ha un grande successo: la direttrice del programma intima a Roberto, pena il licenziamento, di richiamare Checco, nel frattempo recatosi alla stazione per tornare al suo paese, che alla fine partecipa alla sfida in TV e vince il primo premio, diventando all'istante ricco e famoso.
Anche dal punto di vista affettivo le cose volgono al meglio: Marika capisce di essere realmente innamorata di Checco e i due prima si fidanzano e poi si sposano in una chiesa di Polignano. Alla cerimonia partecipa anche il padre di Marika, che inizialmente voleva dimettersi dalla carica di segretario cittadino del Partito del Nord per la vergogna di avere parenti pugliesi ma che alla fine mantiene il posto dopo essersi reso conto che anche gli altri militanti hanno origini meridionali. Nel bel mezzo dei festeggiamenti Alfredo fa coming out e confessa ai genitori la propria omosessualità: la madre dapprima sviene ma poi la prende bene, il padre invece piange e proprio quando il nipote Checco abbraccia lo zio convincendolo del fatto che "oramai stiamo nel 3000" e che l'omofobia non è più un problema, un ragazzo in motorino vedendoli abbracciati fa tornare entrambi alla triste realtà quotidiana, urlandogli contro in dialetto barese: «Uè ricchio'!».

Che bella giornata

CHE BELLA GIORNATA
Che bella giornata.png
Che bella giornata è un film del 2011 diretto da Gennaro Nunziante, prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi e uscito nelle sale il 5 gennaio. L'interprete principale del film è il comico Checco Zalone.

TRAMA
Checco è un giovane cantante pugliese che sogna di entrare nel mondo dello spettacolo e lavora part-time nella ditta di suo zio come muratore e come cantante di piano-bar a Polignano a Mare. È fidanzato con Angela, ma lei, che ha sempre detestato i suoi modi appiccicosi, lo lascia dopo sei anni e sette mesi perché lo considera un fallito. Disperato ed imbronciato, su consiglio dello zio lascia il paese natìo e saluta il suo "manager", Nicolas, un obeso ragazzone di colore che in realtà fa il cameriere in una gelateria, per trasferirsi a Milano con la speranza di entrare nel mondo dello spettacolo. Viene ospitato dal suo cugino omosessuale Alfredo, il quale è fidanzato con Manolo e con cui condivide l'appartamento. I genitori (che abitano a Polignano) non sanno dell'omosessualità del cugino e infatti quando i genitori vanno a trovare Alfredo, l'uomo trova un escamotage per non far scoprire di essere gay, facendo credere ai genitori che la sua compagna è tale Luisa.
In un negozio di strumenti musicali a Milano, Checco incontra Marika, una bella ragazza che lo convince a dare lezioni di chitarra a dei ragazzi disagiati presso l'abbazia di Morimondo. Marika è innamorata del professore di psicologia con cui sta facendo la tesi di laurea, che però la snobba; per ingelosirlo, si reca ad una festa con Checco, si ubriaca e lo bacia facendogli credere di essere interessata a lui. Checco quindi comincia a presentarsi a casa della famiglia della ragazza. Il problema è che i genitori di Marika appartengono ad un partito che disprezza i meridionali, chiamato Partito Del Nord: mentre però la madre Raffaella si scioglie di fronte alla genuina gentilezza di Checco, il padre Mauro resta profondamente turbato dall'idea di poter avere un genero del sud.
Dopo aver litigato con Mauro, reo di aver buttato le sue amatissime orecchiette nella spazzatura, Checco si reca insieme ad alcuni ragazzi emo ai provini del talent show televisivo I Want You, ma arriva in ritardo e Roberto, il direttore del casting nonché discografico della trasmissione, si rifiuta di visionarlo. Disperato dall'idea di non lavorare nel mondo dello spettacolo e deluso per non essere amato da Marika, decide di tornare a Polignano ma il suo video viene visto dalla troupe della trasmissione ed ha un grande successo: la direttrice del programma intima a Roberto, pena il licenziamento, di richiamare Checco, nel frattempo recatosi alla stazione per tornare al suo paese, che alla fine partecipa alla sfida in TV e vince il primo premio, diventando all'istante ricco e famoso.
Anche dal punto di vista affettivo le cose volgono al meglio: Marika capisce di essere realmente innamorata di Checco e i due prima si fidanzano e poi si sposano in una chiesa di Polignano. Alla cerimonia partecipa anche il padre di Marika, che inizialmente voleva dimettersi dalla carica di segretario cittadino del Partito del Nord per la vergogna di avere parenti pugliesi ma che alla fine mantiene il posto dopo essersi reso conto che anche gli altri militanti hanno origini meridionali. Nel bel mezzo dei festeggiamenti Alfredo fa coming out e confessa ai genitori la propria omosessualità: la madre dapprima sviene ma poi la prende bene, il padre invece piange e proprio quando il nipote Checco abbraccia lo zio convincendolo del fatto che "oramai stiamo nel 3000" e che l'omofobia non è più un problema, un ragazzo in motorino vedendoli abbracciati fa tornare entrambi alla triste realtà quotidiana, urlandogli contro in dialetto barese: «Uè ricchio'!».